Resta irrisolta la schermaglia tra ferrovie e residenti a causa dell’inquinamento acustico e ambientale prodotto dai locomotori diesel in servizio nella tratta  Ponte San Giovanni-Città di Castello. Questi locomotori devono essere lasciati accesi 40 minuti prima della partenza per ricaricare l’impianto frenante. Purtroppo questa operazione danneggiava i residenti delle abitazioni a ridosso dei binari e, dopo un susseguirsi di segnalazioni sul web, l’operazione di riscaldamento viene spostata su un altro tratto di binario.

Lo spostamento della zona di riscaldamento dei treni non ha però risolto il problema, ma lo ha solo spostato danneggiando questa volta gli abitanti dei palazzi di Via Primavera che si affacciano proprio sopra ai binari. Il rumore e il cattivo odore dei motori diesel continua a dare fastidio.
E’ da tempo stato suggerito alla ferrovie di far effettuare il riscaldamento in un binario “morto” in una zona senza presenza di abitazioni, ma la risposta dei responsabili è negativa in quanto in quel tratto non è presente il marciapiede che permette la salita e discesa dei macchinisti.
Il problema resta dunque irrisolto e intanto per i residenti della zona lasciare le finestre aperte sarà sempre più complicato.