Rotatoria intitolata a Alfonso Scandellari

rotonda piscille“Su proposta del Consigliere Antonio Tracchegiani e grazie al suggerimento della Consulta delle Associazioni di Ponte San Giovanni, la rotatoria all’intersezione tra via Volumnia e Strada comunale dei Loggi sarà intitolata in memoria di Alfonso Scandellari, ponteggiano d’adozione a cui si deve il merito di aver portato l’illuminazione elettrica per la strada del paese (sei anni prima di Perugia) grazie all’energia fornita dalle turbine messe nella chiusa del Tevere.
Nel 1880 la ditta Coen-Cavicchi rileva il molino situato a Ponte San Giovanni e per dare nuovo impulso e modernità all’impianto, contattano la ditta Calzoni di Bologna per una consulenza. L’incarico viene affidato al giovane bolognese Antonio Scandellari. Giunto a Ponte San Giovanni, o al “villaggio” come da lui viene definito nelle sue memorie, Scandellari da subito mostra delle proprie capacità tecniche, tanto che nel 1887 viene assunto alle dipendenze del Molino con la qualifica di Direttore Tecnico ed uno stipendio di 5000 Lire annue. Il lavoro lo appassiona e le sue capacità tecniche, oltre alla voglia di fare, contribuiscono non solo allo sviluppo dell’attività del Molino e Pastificio, ma anche a portare una ventata di modernità al paese di Ponte San Giovanni che nel 1893, prima ancora che a Perugia, vede le sue strade illuminate con l’energia elettrica fornita dalle turbine della chiusa del Tevere. Nel 1894, ormai integrato nella vita sociale ponteggiana, Alfonso Scandellari fonda, insieme ad altri, un Teatro che per anni e con le sue recite, allieta le serate della cittadinanza. Tra il 1896 e il 1898 il Molino subisce gravi danni, prima per una inondazione del Tevere poi per un incendio, e la struttura ne esce ampiamente danneggiata. Le maestranze sotto la guida di Scandellari riprendono l’attività nel 1899. L’impegno profuso dal tecnico nel guidare e volere la ricostruzione del Molino viene riportato anche nelle cronache locali, e ricordato con una targa all’ingresso del Molino per volontà della proprietà. Nel 1903 la ditta Coen-Cavicchi cede l’attività che viene rilevata dalla Cassa di Risparmio di Perugia che richiede a sua volta la qualificata presenza di Alfonso Scandellari per continuare l’attività della produzione di farina. Posizione tecnica che viene confermata anche quando il controllo del Molino passa alla ditta Giovannelli. Negli anni successivi l’attività tecnica di Scandellari viene richiesta anche da altri Molini quali quello di Assisi e quello di Pretola, senza mai però interrompere la sua collaborazione con Ponte San Giovanni. Solo nel 1934 Scandellari cessa la propria attività lavorativa con il Molino di Ponte San Giovanni, ma continua a seguire quelli che erano i suoi interessi personali, quali la fotografia e l’attività artistica. Muore a Ponte San Giovanni il 25 gennaio del 1942”
(fonte: Comune di Perugia)

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